Domenica 15 marzo alle ore 18 e alle ore 21.30 l’associazione Piccolo Cineclub Tirreno organizza una doppia proiezione (presso la Sala Tirreno in via Bicocchi 53) – in prima visione assoluta a Follonica – di un film tanto importante quanto necessario – “LA VOCE DI HIND RAJAB”. Il bellissimo film, diretto da Kaouther Ben Hania, sarà in gara la notte successiva – lunedì 16 marzo – per la vittoria dei Premi Oscar 2026 nella categoria Miglior Film Internazionale. Per partecipare alle proiezioni, vista l’importanza dell’evento e il numero limitato dei posti, è raccomandata la prenotazione da effettuare contattando il numero telefonico 339/3880312. L’ingresso non sarà, come normalmente accade, riservato ai soli soci ma sarà aperto a tutti, con un contributo minimo richiesto all’ingresso di 5 euro. Il ricavato dell’evento sarà devoluto a “Progetto Rifqa ODV” e “Un Ponte Per” che si occupano – direttamente nel territorio di Gaza – di aiutare la popolazione e di organizzare progetti a sostegno della popolazione palestinese.

Alla fine di ciascuna proiezione sarà previsto un collegamento video con le gazawi e i gazawi del Progetto Rifqa impegnati in prima linea nel supporto alla popolazione locale palestinese.

Il trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=wXDxhHwpExk

Questione Palestinese, Gaza e Cisgiordania ormai non fanno più notizia.

Noi pensiamo che sia giusto e doveroso continuare a PARLARNE, SENZA TREGUA…

…Perché si continua a morire, tutti i giorni – come prima. Tutti i giorni muoiono esseri umani: uomini, donne, bambine e bambini. Ma si è fatto silenzio su queste morti, su questa devastazione.

Tra le organizzazioni non governative attive nella Striscia di Gaza regna incertezza in merito al loro futuro ed è inoltre in corso una catastrofe umanitaria senza precedenti a causa della distruzione diffusa delle infrastrutture idriche.

Per questo abbiamo deciso di organizzare nuovamente una iniziativa intitolata “Parliamone…Senza Tregua” che focalizzi l’attenzione, degli appassionati di cinema e non solo, su questo tema.

Il lungometraggio, prodotto da Brad Pitt, Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Jonathan Glazer e Alfonso Cuarón, è stato accolto dal pubblico della Mostra del Cinema di Venezia con una standing ovation record di 24 minuti di applausi e si è aggiudicato il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria.

“La voce di Hind Rajab” è un thriller dell’impotenza, che fonde finzione e cronaca nella voce di una bambina di Gaza […] è cinema che non solo racconta, ma rivendica il diritto di entrare nel cuore del conflitto per scardinare l’indifferenza […] Un’opera intensa e necessaria che dà voce a una storia reale, trasformando il dolore individuale in memoria collettiva. Un film che interroga la coscienza e il ruolo delle immagini.

E’ stato definito anche “Cinema al servizio degli esseri umani. Un’opera importante che tiene viva la fiamma dell’indignazione”.

Sinossi:

Gaza, 29 gennaio 2024. Una telefonata raggiunge il centralino della Mezzaluna Rossa. Dall’altro capo del filo, la voce di una bambina intrappolata in un’auto, nel mezzo di una sparatoria. Ha cinque anni, si chiama Hind Rajab, e chiede aiuto. Con lucidità e tenerezza disarmanti, racconta ciò che accade attorno a lei mentre attende, sola, che qualcuno venga a salvarla.

– Progetto Rifqa ODV è un’organizzazione di volontariato che ha l’obiettivo di aiutare le persone a Gaza, fornendo beni di prima necessità come cibo, acqua, kit igienici, supporto psicologico e assistenza sanitaria per bambini, donne e anziani. L’associazione collabora con persone locali fidate per garantire che gli aiuti siano mirati e rispondano alle reali esigenze della popolazione, mantenendo un contatto diretto con il territorio.

– Un Ponte Per da oltre 30 anni sostiene le popolazioni sotto attacco, denunciando la violenza delle guerre, le violazioni dei diritti umani e portando la solidarietà nei luoghi di conflitto dall’Asia Occidentale all’Europa. L’associazione ha realizzato negli anni progetti educativi, sanitari, umanitari, culturali, di costruzione del dialogo e della coesione sociale.

Sappiamo quanto possa essere difficile sedersi in sala, questo non è un film di intrattenimento, ma un’esperienza che metterà a dura prova la vostra capacità di restare a guardare. Vi chiediamo però di partecipare all’evento come atto di testimonianza necessario per non permettere che l’orrore diventi solo un dato statistico.

Pochi giorni fa la regista Kaouther Ben Hania ha rifiutato di ritirare il premio “The Most Valuable Film of the Year” per il suo film “The Voice of Hind Rajab” al gala Cinema for Peace che si è svolto al Festival del Cinema di Berlino, in segno di protesta nei confronti di persone, presenti in quella sede, che hanno dato copertura politica al genocidio di Gaza.

Ecco il suo discorso:

“Quello che è successo a Hind non è un’eccezione. È parte di un genocidio. E stasera, a Berlino, ci sono persone che hanno dato copertura politica a quel genocidio, riformulando l’uccisione di massa di civili come ‘autodifesa’, come ‘circostanze complesse’ e denigrando chi protesta…Se parliamo di pace dobbiamo parlare di giustizia. Giustizia significa responsabilità. Senza responsabilità non c’è pace. L’esercito israeliano ha ucciso Hind Rajab, ha ucciso la sua famiglia, ha ucciso i due paramedici che volevano salvarla, con la complicità dei governi e delle istituzioni più potenti del mondo. Mi rifiuto di lasciare che le loro morti diventino lo sfondo per un cortese discorso sulla pace. Non finché le strutture che le hanno rese possibili rimarranno intatte. Quindi stasera non porterò a casa questo premio. Lo lascio qui come promemoria. E quando la pace sarà perseguita come un obbligo legale e morale, radicato nella responsabilità per il genocidio, allora tornerò e lo accetterò con gioia”.

Luogo evento: Sala Tirreno via Bicocchi 53, Follonica (GR)

Vi aspettiamo!

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