Dalla Festa del Cinema di Roma al Piccolo Festival Tirreno! Domenica 6 febbraio alle ore 21.30 secondo appuntamento della rassegna organizzata dal Piccolo Cineclub Tirreno di Follonica. Ospite della serata il grande regista Giuseppe Bonito (autore due anni fa di “Figli” con Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi). In programma, in prima visione a Follonica, il meraviglioso “L’Arminuta” tratto dal romanzo bestseller di Donatella Di Pietrantonio vincitore del Premio Campiello 2017. Il film è stato presentato in concorso alla Festa del Cinema di Roma 2021. Per prenotarsi è necessario recarsi presso l’Ufficio di informazioni e accoglienza turistica del Comune di Follonica (ex Pro Loco) in via Roma 49 a Follonica (aperto dal martedì alla domenica ore 10-12.30 16.30-19) oppure chiamarci al 339/3880312.

DAL ROMANZO BESTSELLER, UN FILM CHE SA EMOZIONARE E FAR RIFLETTERE, LAVORANDO SUGLI SGUARDI, I GESTI, I SILENZI. Alla Festa del Cinema di Roma “L’arminuta” ha conquistato tutti ricordando la grazia de “L’amica geniale”.

Tratto dal bestseller di Donatella Di Pietrantonio (Premio Campiello 2017), il film è un tuffo in un mondo arcaico attraverso lo sguardo di due bambine. Con una Vanessa Scalera da premio.
Tratto dal bestseller di Donatella Di Pietrantonio (Premio Campiello 2017), il film è un tuffo in un mondo arcaico attraverso lo sguardo di due bambine. Con una Vanessa Scalera da premio.

“L’ennesimo grandissimo film di una stagione cinematografica difficilmente ripetibile, almeno per il cinema italiano. .La storia di una 13enne che torna nella famiglia d’origine, nell’entroterra abruzzese, una famiglia di cui non ha alcun ricordo. La storia di due bambine che dell’infanzia, a parte un tuffo in mare e il volteggiare su una giostra, non possono più avere niente, una usata continuamente come un pacco postale tra due famiglie, l’altra costretta a 9 anni ad essere una piccola donna di casa. Un’opera che racconta con esattezza un’epoca, una cultura, una terra. Dove padri picchiano figli con la cintura e poi urlano a Dio per non aver ucciso loro, dove c’è una pentola piazzata in mezzo ad una tavola, dove la donna è solo un angelo del focolare, dove gli affetti son a volte sconosciuti o mascherati da consuetudini millenarie. E allora l’unica salvezza è riconoscersi con qualcun altro. E prendersi per mano.” – tratto dal sito ‘ilbuioinsala.blogspot.com’ –

Trama: Estate 1975. Una tredicenne diventa, senza che nessuno chieda il suo consenso, “l’arminuta” cioè la ritornata. Fa cioè ritorno a una famiglia biologica di cui non sapeva nulla. Passa da un’agiata esistenza piccolo borghese a una vita nelle campagne abruzzesi in cui regnano la povertà e la mancanza di cultura.

Giuseppe Bonito prosegue con rigore e con grande efficacia il suo percorso di indagine sulle dinamiche familiari.

Dopo il convincente esordio con Pulce non c’è e il film tratto dal monologo di Mattia Torre Figli si confronta ora con il romanzo vincitore del Premio Campiello scritto da Donatella Di Pietrantonio. Non è necessario averlo però letto per apprezzare questo film che, a partire dal casting con in primis le due giovanissime protagoniste, può godere di un’eccellente vita autonoma.

Trama:
Estate 1975. Una ragazzina di tredici anni viene restituita alla famiglia cui non sapeva di appartenere. All’improvviso perde tutto della sua vita precedente: una casa confortevole e l’affetto esclusivo riservato a chi è figlio unico venendo catapultata in un mondo estraneo.
Durata: 110′
Regia: Giuseppe Bonito
Distribuzione: Lucky Red
Trailer: https://youtu.be/6V9ycKizFIQ

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