Il prossimo giovedì 21 marzo alle 21.30 avremo il privilegio di proiettare in anteprima provinciale “Food for profit” di Giulia Innocenzi e Paolo d’Ambrosi. Per info e prenotazioni 339/3880312. La regista e nota giornalista Giulia Innocenzi interverrà con una video presentazione registrata e “il lobbista sotto copertura” Lorenzo Mineo – coordinatore delle attività europee del movimento Eumans e attivista dell’ Associazione Luca Coscioni – sarà ospite speciale dell’evento.

Il prossimo giovedì 21 marzo alle 21.30 avremo il privilegio di proiettare in anteprima provinciale “Food for profit” di Giulia Innocenzi e Paolo d’Ambrosi. La regista e nota giornalista Giulia Innocenzi interverrà con una video presentazione registrata e “il lobbista sotto copertura” Lorenzo Mineo – coordinatore delle attività europee del movimento Eumans e attivista dell’ Associazione Luca Coscioni – sarà ospite speciale dell’evento. Per info e prenotazioni 339/3880312.

Il trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=sZs7nDjMc0c&t=4s

IN QUESTO DOCUMENTARIO INVESTIGATIVO CON APPROCCIO CINEMATOGRAFICO, GIULIA INNOCENZI E PABLO D’AMBROSI CI GUIDANO IN UN VIAGGIO ILLUMINANTE E SCIOCCANTE IN GIRO PER L’EUROPA, DOVE SI CONFRONTERANNO CON ALLEVATORI, MULTINAZIONALI E POLITICI, SVELANDO LA REALTÀ CHE SI CELA DIETRO LE ECCELLENZE DELLA PRODUZIONE DI CARNE E FORMAGGIO.


“Food for Profit”, distribuito da Mescalito Film, è il primo documentario che mostra il filo che lega l’industria della carne, le lobby e il potere politico. Al centro ci sono i miliardi di euro che l’Europa destina agli allevamenti intensivi, che maltrattano gli animali, inquinano l’ambiente e rappresentano un pericolo per future pandemie.
«Era la fine del 2018 quando decisi che quell’orrore non poteva restare silenziato sotto proclami in favore del decantato made in Italy, brand che cerca di nascondere come vengono allevati gli animali con cui si fanno i prodotti eccellenti di cui andiamo tanto fieri. In quel periodo lavoravo a Le Iene e un giorno entrai nella stanza di Davide Parenti, il mio capo, per dirgli: «Vorrei fare un documentario internazionale sugli allevamenti intensivi che ricevono i fondi europei. E mostrare da dentro il mondo dei lobbisti a Bruxelles». Dalla sua risposta affermativa è partito un viaggio che mi ha cambiato la vita, fatto insieme agli attivisti in giro per l’Europa, che in diversi casi si sono fatti assumere negli allevamenti dove hanno lavorato per alcune settimane. E con delle telecamere nascoste siamo riusciti ad accedere persino ai piani alti di Bruxelles, un’impresa mai tentata prima.» (Giulia Innocenzi

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