Sabato prossimo – 16 febbraio alle 21.30 – una imperdibile serata al Piccolo Cineclub Tirreno di Follonica con uno dei film più divertenti e geniali dell’anno: “La donna elettrica”- Prima visione a Follonica.

Il film è stato accolto con grande entusiasmo all’ultimo Festival di Cannes, dove ha partecipato alla Semaine de la Critique, LA DONNA ELETTRICA è una commedia travolgente e fuori dagli schemi, capace di unire emozione, impegno e divertimento.
Ecco il trailer del film:

La protagonista, Halla, sembra una donna come le altre, ma dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra, la splendida Islanda. Già regista dell’acclamato Storie di cavalli e di uomini, Benedikt Erlingsson colpisce al cuore con un ritratto di donna memorabile e un omaggio al paesaggio islandese di struggente bellezza.
”Lampi di genialità incastonati in una narrazione intelligente, seria e graffiante”. (Duels.it)
”Il regista Erlingsson conosce il mezzo, tiene alta la tensione, tra minuti contati alle calcagna e interminabili inseguimenti, lasciando carta bianca a uno scenario che toglie il fiato”. (Indieye.it)
“Spiazzante, ironico e commovente omaggio al femminile alla natura madre. Con un’eroina, irresistibile”. (Bookciack.it)
”Come si capisce fin dalla prima sequenza della Donna elettrica di Benedikt Erlingsson, Halla (Halldóra Geirharðsdóttir) è una guerriera. Combatte le grandi industrie e il capitale che sta rovinando definitivamente il pianeta, violando tutte le possibili leggi ancestrali e universali che hanno reso possibile la vita sulla Terra. La donna elettrica è un bellissimo film. Benedikt Erlingsson tiene insieme tutto, dai vichinghi alle strumentalizzazioni della politica e dei mezzi d’informazione, dall’Odissea ai droni. Con mestiere e colpi di genio (come l’uso “attivo” della colonna sonora), il regista riesce a sintetizzare commedia, sentimenti, sequenze d’azione, thriller politico, riflessione sulle nostre origini, sul nostro futuro, sull’ambiente, sulla società occidentale. Fantastica la protagonista Halldóra Geirharðsdóttir, la sua fierezza mi ha fatto pensare a una specie di lady Stark, però meno superba, più simpatica, più bella.” (Pietro Zardo, ‘Internazionale.it’)

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