
“Possiamo definirlo un monumento a tutte le donne che lottano con pervicacia da millenni, osteggiate, messe alla berlina, costrette ad una vita durissima per sostenere un’idea, per raggiungere una meta che agli uomini costerebbe ben poco?”
Sì, è questo Lady Nazka – La signora delle linee.” Paola Di Giuseppe
Una grande ANTEPRIMA PROVINCIALE è in arrivo il prossimo sabato 4 aprile al Piccolo Cineclub Tirreno di Follonica!
Per prenotare tel: 339/3880312.
Sarà in programma – con una doppia proiezione – alle ore 18.15 e alle ore 21.30
il bellissimo “LADY NAZCA” di Damien Dorsaz interpretato da una straordinaria Devrim Lingnau e distribuito da Officine Ubu.
Clicca qui per vedere il trailer del film
Lady Nazca racconta la straordinaria storia vera di Maria Reiche, la donna che dedicò se stessa alla scoperta e alla difesa delle misteriose Linee di Nazca e trasformò una scoperta scientifica in una missione destinata a lasciare un segno nella storia […] è grazie alla sua instancabile dedizione se oggi possiamo ammirare uno dei misteri più antichi e affascinanti del Perù. Quei giganteschi disegni tracciati nel deserto, lunghi fino a 20 km e visibili solo dall’alto, sono un patrimonio universale. E il merito è del coraggio di una donna straordinaria, che ha trasformato la propria passione in una battaglia durata tutta una vita.
“Il film è silenziosamente incantevole, e la sua grazia non va confusa con la gentilezza innocua. Al contrario, proprio nella sua misura raccolta, Lady Nazca – La signora delle linee esercita una forma di resistenza al rumore contemporaneo, al bisogno costante di spiegare, accelerare, emozionare […] C’è qualcosa di profondamente commovente in questo modo di fare cinema: un modo che non urla il proprio impegno, ma lo lascia emergere dalla relazione paziente tra un volto, un deserto e le linee millenarie che li attraversano entrambi. Più che una biografia, dunque, Lady Nazca – La signora delle linee è una meditazione sulla memoria, sul rispetto e sulla resistenza. Rende omaggio a una donna che ha scelto di proteggere il passato perché il futuro non lo smarrisse del tutto, e nel farlo interroga anche noi: la nostra capacità di custodire ciò che non produce profitto immediato, di riconoscere la bellezza dove non coincide con lo spettacolo, di comprendere che alcune vite contano non per il clamore che generano, ma per la dedizione silenziosa con cui difendono ciò che il mondo, lasciato a se stesso, finirebbe per dimenticare. In questo sta la delicatezza e insieme la profondità del film: nel ricordarci che i veri gesti eroici non hanno la forma dell’impresa, ma quella più austera, più rara e più vulnerabile della veglia.” Francesco Puma, Quinlan.it
Vi aspettiamo!