
“Non è mai troppo tardi per sognare una nuova vita.”
Tereza ha 77 anni, ma il tempo non la contiene. Ha vissuto tutta la vita in una piccola città industriale del Brasile, finché un giorno lo Stato le ordina di trasferirsi in una colonia per anziani — un luogo dove l’età diventa una prigione dorata, e la libertà un ricordo. Ma Tereza decide di non consegnarsi al destino che altri hanno scritto per lei. Fugge. E nel suo viaggio lungo il Rio delle Amazzoni scopre che la vera giovinezza è il coraggio di desiderare ancora.
Il Sentiero Azzurro, di Gabriel Mascaro, è un film pieno di poesia e di vita, un inno alla libertà e al potere trasformativo del sogno.
Un racconto che attraversa acque, confini e paure, fino a toccare l’essenza più profonda dell’essere umano: la possibilità di rinascere, a ogni età.
Il trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=u394EpW90vM
Un’avventura surreale, affascinante, a tratti comica e magica.
Lo straordinario mondo dell’Amazzonia è il teatro perfetto per raccontare una storia e un personaggio che travalicano i loro confini fisici e sono imbevuti di una vitalità irredenta e gioiosa, magica e trascinante.
Una storia bellissima da vedere e godere con gli occhi e i sensi….
UN MESSAGGIO DI RIBELLIONE E AMORE PER LA VITA
CHE SCALDA IL CUORE
Paolo Mereghetti – Io Donna
RIMETTE LA DONNA AL CENTRO DI UN MONDO
E DI UNA NATURA MERAVIGLIOSA, IMMAGINIFICA E INCANTEVOLE
Maurizio Porro – Corriere della sera
UN FILM BELLISSIMO, POTENTE E AFFASCINANTE
UNA STORIA E UN PERSONAGGIO IMBEVUTI DI UNA VITALITÀ
IRREDENTA E GIOIOSA, MAGICA E TRASCINANTE
Coming Soon
UNA DI QUELLE SORPRESE CHE TI PORTANO
DENTRO AL MISTERO E ALLA MAGNIFICENZA DELLA VITA
Film TV
UN FILM DALLA STRAORDINARIA POTENZA SUGGESTIVA
CI EDUCA ALLA CURIOSITÀ E RIACCENDE IN NOI QUEI VALORI
TALVOLTA DATI PER SCONTATI
Taxidrivers
FILM VINCITORE DELL’ORSO D’ARGENTO AL FESTIVAL DI BERLINO. RACCOMANDATO DAL SINDACATO NAZIONALE CRITICI
“Mascaro lancia una prima sfida rappresentando i corpi anziani come ancora desideranti, vivi, non sazi. Punta poi tutto sul fatto di inserire questi stessi corpi in un costrutto narrativo a metà fra il coming of age e la distopia. L’identità del personaggio principale travalica quella di madre e nonna, e nel corso del film acquisisce (e forse scopre) altre identità personali che si allargano oltre i ruoli sociali normalmente attribuiti alle donne anziane.”
“Ci sono film che vanno difesi e IL SENTIERO AZZURRO è uno di questi. E non perché no sia in grado di reggersi sulle sue gambe, a Berlino ha vinto l’Orso d’argento Gran Premio della Giuria, ma perché è uscito solo in 33 sale e nel ritmo frenetico delle nuove uscite, e delle nostre vite, rischia di non essere intercettato. E sarebbe un peccato.”
Vi aspettiamo!